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Integrazione e trattamento |
Da piu' di trenta anni in molti Paesi è in corso un processo di progressivo inserimento degli allievi con ritardo mentale nelle scuole normali. In questo panorama la realta' italiana è del tutto atipica, in quanto caratterizzata dal fatto che piu' del 97% degli allievi con ritardo mentale è inserita nella scuola normale. In Italia è infatti molto diffusa la convinzione che senza l'inserimento in scuola normale l'obiettivo di una sufficiente integrazione è assai piu' difficilmente raggiungibile. A partire dal periodo 1970-1980 sempre meno si è fatto quindi ricorso all'inserimento nelle scuole speciali e nelle realta' residenziali. Rispetto al passato e rispetto ad altre realta' straniere sono molti di piu' i minori con ritardo mentale (piu' del 98%) che vivono in famiglia. Vivere in famiglia e non nelle istituzioni residenziali e frequentare una scuola normale e non una speciale sono quindi conquiste tipiche della realta' italiana. Con esse si tende a realizzare l'integrazione sia in famiglia che nella scuola. Molteplici sono infine le iniziative volte a raggiungere una sufficiente integrazione sociale. Ci si riferisce all'inserimento lavorativo, al tempo libero, alle comunita' alloggio, alle case famiglia, ecc. Pur in un contesto di inserimento nelle normali realta' familiari, scolastiche e sociali le persone con ritardo mentale hanno comunque bisogno di interventi abilitativi e riabilitativi (cioè di trattamenti). Basti pensare a quanto spesso sono necessari interventi cognitivi, fisioterapici e logopedici. A volte sono opportuni anche trattamenti farmacologici (ad esempio nel caso in cui il ritardo mentale sia associato ad epilessia). Alle problematiche dell'integrazione e del trattamento è dedicata questa sezione del sito. Una possibile organizzazione dei dati avrebbe potuto prendere in considerazione una classificazione del tipo: - educazione, - istruzione, - intervento abilitativo e riabilitativo, - inserimento lavorativo. Pur avendo in mente tali distinzioni ci è comunque sembrata piu' opportuna una suddivisione che considerasse i tre fondamentali contesti di vita delle persone e cioè: - la famiglia - la scuola - la societa' - Esperienze e storie di vita
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